Torre GalFa. Un gioiello modernista nel cuore di Milano


Graphic Design  /  Wayfinding

Torre GalFa è un grattacielo costruito a Milano nel 1959, situato all’angolo tra Via Galvani e Via Fara (dalle cui sillabe iniziali, Gal e Fa, deriva il nome) nel quartiere cosiddetto “Centro Direzionale”. Progettato dall’architetto Melchiorre Bega, è il primo grattacielo in ferro e vetro (secondo lo stile cioè anglosassone) costruito in Italia.
Di Torre GalFa Giò Ponti ha scritto su Domus: “[…] quest’opera si compone in una proporzione perfetta di volumi, in una semplicità di linee la cui ascendenza strutturale è espressa con sapienza e verità, con classicità.”
Salutato da subito come gioiello dell’architettura modernista italiana, l’edificio è stato recentemente ristrutturato dallo studio di architettura BG&K e adibito a uso principalmente residenziale, ospitando inoltre al suo interno due ristoranti e una palestra. Studiolabo ha seguito la progettazione della segnaletica interna ed esterna dell’edificio.

Nome e logotipo

Il nome “GalFa” è un acronimo che prende spunto dalla toponomastica: il grattacielo si trova infatti all’angolo tra Via Galvani e Via Fara, a due passi dalla Stazione Centrale e dal suo più celebre coetaneo, il cosiddetto “Pirellone” di Giò Ponti. Abbiamo scelto di recuperare questa denominazione originaria (che negli anni era stata semplificata in “Galfa”, perdendo cioè quella F maiuscola così distintiva) e di riportarla anche sul logotipo del nuovo progetto di comunicazione.

Progetto grafico e segnaletica

Il progetto di wayfinding, prodotto da PolloDesign, si armonizza con l’edificio riprendendo stile, proporzioni e materiali scelti a partire dalla facciata, e riportandone il codice visivo nella navigazione degli interni ariosi.
A livello grafico, a seguito di un’attenta analisi e ricerca si è scelto di riprendere i caratteri tipografici tipici del modernismo di quegli anni, il cosiddetto “International Style”, e infondergli nuova vita per un progetto di rinnovamento e valorizzazione di una grande opera del passato.

“Questo progettare rispecchia con assoluta schiettezza una
realtà umana, quella vitale dell’operosità, dell’intraprendenza,
del coraggio fattivo dei milanesi.
[…] La torre di Bega è in questo contesto un elemento
inappuntabile.”

Giò Ponti su Domus, 1961

Il portale

A partire dalla suggestione del nome GalFa che unisce via Galvani e Via Fara, è stato progettato un “varco” di accesso all’edificio in corrispondenza dell’incrocio
tra le due vie. La struttura, attualmente in fase di ingegnerizzazione, segue l’angolo di 113° delle due strade e riporta sulle sue superfici dei testi informativi atti a divulgare l’importanza dell’edificio in quanto patrimonio architettonico e collettivo della città.