08. SUGGESTIONI

A ricerca di spunti creativi

Audi – #onemillionreasons

#onemillionreasons

http://onemillionreasons.audi.de/3d.html

C’è da aggiungere altro?

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http://onemillionreasons.audi.de/3d.html

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EVASTOMPERstudio presenta: MODurbano

 

 

 

 

 

 

 

MODurbano è la seduta che va a spasso per la città. Essenziale, leggera, customizzabile si adatta a qualsiasi paletto urbano. Tecnicamente chiamato dissuasore della sosta,  perché impedisce finalmente a macchine e traffico di invadere i marciapiedi, unico regno dei pedoni, all’occorrenza  può essere trasformato in una comoda seduta/tavolino che permette di rivivere la strada, luogo di ritrovo per eccellenza, i dehors dei locali e gli angusti spazi cittadini ormai vuoti di persone, abbandonati come sono al grigiore e all’asfalto.

MODurbano è un progetto di EVASTOMPERstudio e del suo architetto fondatore Gio Capri che da anni sperimenta una linea di complementi d’arredo chiamata appunto MOD, dove la parola d’ordine è la multifunzionalità.

In un mondo dove lo spazio immediato in cui si muove l’uomo deve essere sempre maggiormente strutturato e coordinato, gli oggetti MOD rispondono riducendo al massimo il loro ingombro e racchiudendo in sé tutte le possibili funzioni.

MODurbano invade per ora gli angoli dell’Isola, sostando spesso fuori dal Blu Bar  dove i proprietari hanno ben accolto lo spirito ospitale, creativo e bizzarro del quartiere.

Annalisa Nieddu

sito di riferimento: www.evastomperstudio.com

EVASTOMPERstudio

via Pastrengo 5/a

20159 Milano

Arch. Giovanni Capri

giovanni@evastomperstudio.com

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EVASTOMPERstudio presenta: MODurbano

 

 

 

 

 

 

 

MODurbano è la seduta che va a spasso per la città. Essenziale, leggera, customizzabile si adatta a qualsiasi paletto urbano. Tecnicamente chiamato dissuasore della sosta,  perché impedisce finalmente a macchine e traffico di invadere i marciapiedi, unico regno dei pedoni, all’occorrenza  può essere trasformato in una comoda seduta/tavolino che permette di rivivere la strada, luogo di ritrovo per eccellenza, i dehors dei locali e gli angusti spazi cittadini ormai vuoti di persone, abbandonati come sono al grigiore e all’asfalto.

MODurbano è un progetto di EVASTOMPERstudio e del suo architetto fondatore Gio Capri che da anni sperimenta una linea di complementi d’arredo chiamata appunto MOD, dove la parola d’ordine è la multifunzionalità.

In un mondo dove lo spazio immediato in cui si muove l’uomo deve essere sempre maggiormente strutturato e coordinato, gli oggetti MOD rispondono riducendo al massimo il loro ingombro e racchiudendo in sé tutte le possibili funzioni.

MODurbano invade per ora gli angoli dell’Isola, sostando spesso fuori dal Blu Bar  dove i proprietari hanno ben accolto lo spirito ospitale, creativo e bizzarro del quartiere.

Annalisa Nieddu

sito di riferimento: www.evastomperstudio.com

EVASTOMPERstudio

via Pastrengo 5/a

20159 Milano

Arch. Giovanni Capri

giovanni@evastomperstudio.com

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SETTE: un giorno nella vita dell’italia


E’ uscito oggi il magazine del corriere, SETTE, con il progetto “un giorno nella vita dell’Italia“: è stato chiesto a 68 fotografi di fotografare in totale libertà ciò che loro pensavano fosse rappresentativo dell’Italia in un giorno preciso e uguale per tutti, il 14 gennaio, così da avere la “fotografia” dell’Italia più completa e dettagliata possibile, come un grande puzzle. Tra i fotografi c’è anche il “nostro” Mattia Vacca.

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SETTE: un giorno nella vita dell’italia


E’ uscito oggi il magazine del corriere, SETTE, con il progetto “un giorno nella vita dell’Italia“: è stato chiesto a 68 fotografi di fotografare in totale libertà ciò che loro pensavano fosse rappresentativo dell’Italia in un giorno preciso e uguale per tutti, il 14 gennaio, così da avere la “fotografia” dell’Italia più completa e dettagliata possibile, come un grande puzzle. Tra i fotografi c’è anche il “nostro” Mattia Vacca.

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Google: la tavola degli elementi

Per una volta “qualcosa” prodotta da google con una interfaccia grafica curata..

http://code.google.com/intl/it-IT/more/table/

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Google: la tavola degli elementi

Per una volta “qualcosa” prodotta da google con una interfaccia grafica curata..

http://code.google.com/intl/it-IT/more/table/

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The wilderness downtown

Il nuovo singolo degli arcade fire viene lanciato con un sito che ti permette attraverso un film e un massiccio uso di html5 di spedire una cartolina alla casa dove sei cresciuto…

www.thewildernessdowntown.com

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The wilderness downtown

Il nuovo singolo degli arcade fire viene lanciato con un sito che ti permette attraverso un film e un massiccio uso di html5 di spedire una cartolina alla casa dove sei cresciuto…

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Tatuaggi sulla carta

Spesso ci si dimentica di cercare nuovi strumenti, o di applicare vecchi strumenti a nuovi scopi. Vi mostro un lavoro interessante di Jacob Dahlstrup realizzato con un ago da tatuatore e carta. Il soggetto è ancora troppo legato al trash tatuaggio e lo strumento è preso tale e quale, ma l’effetto a mio avviso è molto affascinante. Così poco evoluta, la tecnica messa in atto è sicuramente inadatta al progetto industriale in serie, ma è sicuramente una buona suggestione e provocazione. Sarà perché difficilmente digerisco i tatuaggi su pelle, ma quelli su carta mi piacciono molto di più.

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Tatuaggi sulla carta

Spesso ci si dimentica di cercare nuovi strumenti, o di applicare vecchi strumenti a nuovi scopi. Vi mostro un lavoro interessante di Jacob Dahlstrup realizzato con un ago da tatuatore e carta. Il soggetto è ancora troppo legato al trash tatuaggio e lo strumento è preso tale e quale, ma l’effetto a mio avviso è molto affascinante. Così poco evoluta, la tecnica messa in atto è sicuramente inadatta al progetto industriale in serie, ma è sicuramente una buona suggestione e provocazione. Sarà perché difficilmente digerisco i tatuaggi su pelle, ma quelli su carta mi piacciono molto di più.

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WWF: il file che non si può stampare

Idea simpatica, funziona, è semplice. La sezione tedesca del WWF l’ha pensata bella con questo nuovo formato dei documenti pdf. Con un semplicissimo software scaricabile qui è possibile convertire un .pdf in .wwf. Resterà a tutti gli effetti un pdf visionabile con gli altri diffusissimi software free o proprietari Adobe, ma non sarà possibile stamparli. Un risparmio forzato di carta ed energia… Giusto per i distratti che ancora stampano tutto lo stampabile, rilegano, correggono a pennarello, scansionano e rimandano un nuovo pdf. Mai capitato?

Provare per credere.

WWF: il file che non si può stampare

Idea simpatica, funziona, è semplice. La sezione tedesca del WWF l’ha pensata bella con questo nuovo formato dei documenti pdf. Con un semplicissimo software scaricabile qui è possibile convertire un .pdf in .wwf. Resterà a tutti gli effetti un pdf visionabile con gli altri diffusissimi software free o proprietari Adobe, ma non sarà possibile stamparli. Un risparmio forzato di carta ed energia… Giusto per i distratti che ancora stampano tutto lo stampabile, rilegano, correggono a pennarello, scansionano e rimandano un nuovo pdf. Mai capitato?

Provare per credere.

The 10 Most Powerful Tweets of 2010

E’ Iniziato ufficialmente il periodo delle classifiche, dopo le parole piu ricercate su google ecco il primo resoconto di twitter.

powerful-tweets

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The 10 Most Powerful Tweets of 2010

E’ Iniziato ufficialmente il periodo delle classifiche, dopo le parole piu ricercate su google ecco il primo resoconto di twitter.

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Natale 2010 | I tempi cambiano

I social media, il Web ed il mobile raccontano la storia della Natività.
Il Natale rivisto attraverso Facebook, Twitter, YouTube, Google, Wikipedia, Google Maps, GMail, Foursquare, Amazon…

I tempi cambiano e anche “Lui” deve adattarsi.

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Natale 2010 | I tempi cambiano

I social media, il Web ed il mobile raccontano la storia della Natività.
Il Natale rivisto attraverso Facebook, Twitter, YouTube, Google, Wikipedia, Google Maps, GMail, Foursquare, Amazon…

I tempi cambiano e anche “Lui” deve adattarsi.

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Zeitgeist 2010

La classifica annuale dei termini piu ricercati in google dice che: “gli italiani si confermano ancora una volta attenti ai principali temi di attualità, siano essi fatti di cronaca o d’interesse pubblico a taglio economico-sociale. Come già rilevato l’anno scorso, Internet resta in cima ai loro interessi, in particolare il mondo dei social network e dei contenuti video.”

Guarda il grafico

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Zeitgeist 2010

La classifica annuale dei termini piu ricercati in google dice che: “gli italiani si confermano ancora una volta attenti ai principali temi di attualità, siano essi fatti di cronaca o d’interesse pubblico a taglio economico-sociale. Come già rilevato l’anno scorso, Internet resta in cima ai loro interessi, in particolare il mondo dei social network e dei contenuti video.”

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One size fits all

E’ online sul sito di Vogue un video di Francesco Fei con Ivano Atzori.

“Quando Vogue mi ha proposto di realizzare un video con Ivano Atzori, ho trovato la proposta molto stimolante. Conoscevo molto bene il lavoro realizzato da Ivano come Dumbo, ma nonostante viva ormai da più di dieci anni a Milano, non avevo mai avuto l’occasione di conoscerlo prima.
Mi incuriosiva capire quale era il suo approccio all’arte contemporanea, dopo essere stato per anni una presenza forte del mondo dei writer non solo milanesi. In più, questo suo uscire allo scoperto, prevedeva anche un confronto con il mondo della moda… Un passaggio artistico non facile e delicato per un personaggio che era sempre stato visto come un antagonista.

Fin da subito Ivano si è rilevato molto concentrato sul suo lavoro, sulla volontà di dare spessore alla sua espressività; la sua forte personalità era indubbia, ma mai si è posto nei confronti del nostro lavoro, in maniera invadente, mostrando una sensibilità aperta al confronto.
E’ stato bello lavorare con lui. Ho deciso di seguirlo e conoscerlo durante le diverse occasioni che ci siamo incontrati nelle settimane precedenti alla sua mostra. Durante le interviste, il giro in bici lungo le strade che lo avevano visto protagonista come writer, le riprese in esterno dei passamontagna, i momenti prima dell’inaugurazione della mostra, Ivano è sempre stato propositivo e al tempo stesso ha avuto l’intelligenza di lasciarmi libero di seguire la mia idea di linguaggio. In più la sua presenza in video è decisamente dirompente. E’ un piacere inquadrarlo, riprenderlo. Senza forse consapevolezza, lui ‘buca decisamente lo schermo’ e questo era perfetto per l’idea di video che avevo. Niente formalismi e effetti cromatici e di montaggio “alla moda”. Volevo un video semplice, che raccontasse Ivano nel suo mondo, con quello che aveva da dire, le sue idee e le atmosfere del contesto che lo circondava”.

Francesco Fei

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One size fits all

E’ online sul sito di Vogue un video di Francesco Fei con Ivano Atzori.

“Quando Vogue mi ha proposto di realizzare un video con Ivano Atzori, ho trovato la proposta molto stimolante. Conoscevo molto bene il lavoro realizzato da Ivano come Dumbo, ma nonostante viva ormai da più di dieci anni a Milano, non avevo mai avuto l’occasione di conoscerlo prima.
Mi incuriosiva capire quale era il suo approccio all’arte contemporanea, dopo essere stato per anni una presenza forte del mondo dei writer non solo milanesi. In più, questo suo uscire allo scoperto, prevedeva anche un confronto con il mondo della moda… Un passaggio artistico non facile e delicato per un personaggio che era sempre stato visto come un antagonista.

Fin da subito Ivano si è rilevato molto concentrato sul suo lavoro, sulla volontà di dare spessore alla sua espressività; la sua forte personalità era indubbia, ma mai si è posto nei confronti del nostro lavoro, in maniera invadente, mostrando una sensibilità aperta al confronto.
E’ stato bello lavorare con lui. Ho deciso di seguirlo e conoscerlo durante le diverse occasioni che ci siamo incontrati nelle settimane precedenti alla sua mostra. Durante le interviste, il giro in bici lungo le strade che lo avevano visto protagonista come writer, le riprese in esterno dei passamontagna, i momenti prima dell’inaugurazione della mostra, Ivano è sempre stato propositivo e al tempo stesso ha avuto l’intelligenza di lasciarmi libero di seguire la mia idea di linguaggio. In più la sua presenza in video è decisamente dirompente. E’ un piacere inquadrarlo, riprenderlo. Senza forse consapevolezza, lui ‘buca decisamente lo schermo’ e questo era perfetto per l’idea di video che avevo. Niente formalismi e effetti cromatici e di montaggio “alla moda”. Volevo un video semplice, che raccontasse Ivano nel suo mondo, con quello che aveva da dire, le sue idee e le atmosfere del contesto che lo circondava”.

Francesco Fei

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CSS awards

Una galleria aggiornata giornalmente dei migliori layout online che fanno uso smodato di css + jquery.

http://www.thecssawards.com/

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CSS awards

Una galleria aggiornata giornalmente dei migliori layout online che fanno uso smodato di css + jquery.

http://www.thecssawards.com/

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apple today

Ieri il sito apple diceva cosi… è davvero un giorno indimenticabile oggi?

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Ieri il sito apple diceva cosi… è davvero un giorno indimenticabile oggi?

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